Ballo liscio e da sala

Cenni storici sulle origini del ballo liscio e da sala
 
Il ballo da sala o danze standard è una definizione che comprende diversi tipi ballo di coppia, molto popolare nell’Ottocento e nel Novecento. Oggigiorno la danze standard è una disciplina sportiva riconosciuta dalla Federazione Italiana di Danza Sportiva a livello nazionale che comprende: Valzer Lento, Tango

A livello internazionale si aggiungono al valzer lento (conosciuto anche come valzer inglese), al tango e al foxtrot altri tre balli standard: Valzer Viennes, Slow Fox, Quickstep

Il ballo liscio è invece un ballo di coppia nato in Romagna e che col passare degli anni si è diffuso in tutta Italia. Deve il suo nome dalle movenze dei ballerini che usano scivolare, strusciare i piedi, quindi andare via liscio.

Il ballo liscio comprende: Mazurka, Valzer, Polka

Questi balli che vedono la loro origine in altri tempi e paesi nasce come ballo liscio verso la fine del XIX secolo per merito del violinista Carlo Brighi (detto zaclén, anatroccolo), già primo violino del M°Arturo Toscanini, che apre a Gatteo (FC) la prima vera balera il Capannone Brighi.

Nel 1928 Secondo Casadei fonda la sua orchestra, che diverrà la prima nel suo genere, originando un numero incredibile di imitazioni. Casadei, autore di più di 1000 brani (valzer, polche, mazurche, fra cui la celebre Romagna mia), portò avanti per oltre 40 anni con successo la sua orchestra, facendo ballare almeno 3 generazioni.

Negli anni ’60 gli si affiancò il nipote Raoul Casadei, che prende il suo posto alla sua scomparsa, nel 1971, portando a una ancora maggiore diffusione del genere. Nell’area bolognese si afferma, a partire dalla metà degli anni ’50, il liscio alla Filuzzi, di cui Leonildo Marcheselli è considerato il padre, con caratteristiche peculiari sia per la sonorità (utilizzo dell’organino) che per la scenografia di danza (caratteristiche le piroette). Grande esecutore della Filuzzi è Ruggero Passarini, discepolo di Leonildo Marcheselli.

Il liscio si espande e si “aggiorna”, trasformandosi da ballo tradizionale danzato sulle aie romagnole (con altre danze staccate più antiche come il saltarello, la manfrina, il trescone) a ballo di coppia da sala o da balera diffuso in tutto il nord Italia, colonna sonora egemone nelle feste da ballo e nelle sagre di paese fino all’arrivo dei balli latinoamericani.

La FIDS (Federazione Italiana Danza Sportiva) lo ha codificato nell’ambito della danza sportiva come danza di coppia nella categoria: Stile Nazionale come liscio unificato, e nella categoria: Stile Tradizionale e Folkloristico come liscio tradizionale piemontese, danze folk romagnole e danze filuzziane. Comprende sempre valzer brillante, polka e mazurca eseguite con piccole varianti nello stile e nel numero di battute al minuto (cioè nella velocità).
 

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